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ATTIVITA' DI COSTRUZIONE DI RISORSE LUDICHE

le attività dedicate a realizzare “risorse ludiche” da giocare alla Festa finalestecche d'artista

Attraverso di esse sono stati coinvolti molteplici gruppi di cittadini (solitamente bambini/e, genitori e a volte docenti se le attività si svolgevano in scuole) in laboratori di manualità creativa volta a generare “strumenti per giocare”, a concorrere nella realizzazione di oggetti piccoli e grandi che, una volta usati alla Festa, ritornavano a loro.
Di questo genere, ma leggermente diverso nei tempi di attuazione e con il risultato di arricchire la Festa con una proposta di centro d’interesse ludico centrato sul laboratorio, c’è quella più volte occorsa in scuole dell’infanzia, in cui docenti, bambini/e e i genitori (qualche settimana prima della Festa), vengono coinvolti nel cercare, portare a scuola, trasformare materiali per predisporre “parti” da assemblare per costruire il giocattolo, ed il vero assemblaggio dello stesso accade durante la Festa, con un laboratorio aperto a tutti/e che è autogestito dagli adulti stessi; ed il fruitore ultimo del giocattolo lo usa a partire dal parco durante la Festa e poi lo porta a casa.
Sono queste delle “forme economie solidali”, di reciproco baratto tra beni e servizi, in cui da una parte c’è il tempo di un/a esperto/a che passa una competenza inerente la manualità creativa che - in sede di Festa - si farà ludico-motoria, ed è coinvolto/a sia nell’ideare/condurre il laboratorio, nell’organizzare le attività in collaborazione con altri adulti di riferimento (dapprima incontrando in riunioni i responsabili del gruppo e del luogo – e le due cose possono non coincidere), e dall’altra la disponibilità e le esigenze di un gruppo che bene comprende che con la propria opera volontaria si realizza qualcosa per se stesso/a e anche per un orizzonte che va oltre il qui ed ora.

Questi volontari imparano cioè che:
- i diretti benefici che si vivono durante il laboratorio di preparazione (in cui c’è si dell’impegno ma anche una condivisione dell’esperienza che è solitamente vissuta in un'atmosfera positiva) si proiettano anche nell’essere presenti (oppure “rappresentati dai manufatti”) alla Festa;
- oppure in alternativa ci sono formule di laboratori in cui la presenza alla Festa è diventata gestione diretta della proposta di gioco da fare con i giocattoli preparati prima, un vera competenza nel condurre un'esperienza che raccoglie persone di età diverse e anche che non si conoscono;
- come anche a dare le creazioni ludiche in affidamento ad altri/e che permetteranno di giocare anche a persone che lui o lei non conoscono.
Chiaramente, facendo aderire altri/e al progetto attraverso il laboratorio si viene anche a materializzare una forma (forse la più efficace) di promozione diretta della Festa e del suo “impianto culturale”, una forma di conoscenza dell’evento (che accadrà da li a poche settimane in avanti) che spesso riesce a trascinare nuove persone, con il meccanismo degli “amici degli amici”.girandole maxi

Tra queste forme di partecipazione attiva alla Festa prima della Festa, si annoverano i laboratori condotti nei doposcuola Arci e CittàMeticcia, nelle scuole dell’infanzia Manifiorite, Arcobaleno dei bimbi, Monti (e le altre che aggiungeranno nel tempo, come quelle del "forese" nel 2018), ed in qualche classe della primaria, nel centro di aggregazione informale ed autogestito della Casa Volante in via Fiume.

I frutti di questi laboratori hanno contribuito a generare le risorse ludiche che ogni volta, ed in maniera progressivamente crescente, arricchiscono la Festa finale, permettendo di giocare in tanti vari modi:madri in gioco

- gli sfondi ludici, per promuovere il gioco libero "in cornici" predefinite dagli adulti ma di cui resta assente la loro presenza "normalizzante" durante il giocare, quali l'Albero dei suoni, Che scatole!, Copertoni decorati, Jimkana in erba, Labirinto Matisse, Mascheroni di cartone, Ragnatela di Arlecchino, Tende e tunnel, le Maniche a vento resistenti

- laboratori ludico creativi e manipolativi coinvolgendo genitori e prole, per costruire giocattoli piccoli e grandi, decorazioni per l'ambientazione della Festa quali il laboratorio Labirinto Matisse o di lenzuola, il laboratorio Ragnatela di Arlecchino, il laboratorio Strumenti sonori per 'Albero dei suoni, il laboratorio Tende e Tunnel

- laboratori di distribuzione di competenze agli adulti per preparare e condurre centri di interesse ludico addirittura piccole feste del gioco decentrate, come Genitori in gioco (edizione 2017 ed edizione 2018), i laboratori di preparazione di materiali per gestire a loro volta laboratori di manualità creativa (il "Salterello Pinocchietto", la "Girandola con il manico" e la "Girandola da corsa"

LE ATTIVITA' DEL PROGETTO DELLA FESTA DEL DIRITTO AL GIOCO DI RAVENNA SI DISTINGUONO IN: attività organizzative; attività di animazione urbana; attività di costruzione di risorse ludiche; attività di laboratorio a promozione dei diritti e del protagonismo dell'infanzia; attività di carattere culturale e formativo; attività collegate al centro aggregazione giovanile Quake; attività specifiche che vengono "giocate" alla Festa.