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A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

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Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" di Ravenna e forese

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" trova sviluppo a Ravenna da sette anni a questa parte (avviato nel 2013), ed liberare il gioco è arrivato alla sua ottava edizione, "congelato" a metà strada dall'emergenza sanitaria e - a partire da maggio 2020 - trasformato in un altro progetto dal titolo "Il Diritto al gioco al tempo del Covid19", che avrà uno sviluppo di attività a partire da maggio fino settembre, e con un programma dal titolo "Il gioco non si arresta!".

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" è frutto e tende sempre di più verso una co-costruzione di rete, tanto del Progetto cil gioco non si arresta estate 2020 link he della sua realizzazione: un processo partecipativo che trova avvio ad ogni settembre, e che dà i suoi primi frutti pubblici ad ogni aprile/maggio dell'anno successivo con il programma "Maggio in gioco", che anche comprende la "Festa del diritto al gioco" al suo culmine. Quest'ultima era prevista per il 24 maggio pomeriggio (sempre al parco delle Manifiorite), perchè la data orientativamente riprende come indicato dalla International Toy Libray Association (ITLA - la rete internazionale dei servizi che promuovono il gioco via ludoteche o simile), in attesa che anche le Nazioni Unite istituiscano questa giornata in maniera universale.
Ma la situazione di emergenza sanitaria oltre ad aver già riprogrammato la definizione di parte del Progetto stesso (rinviate ad ottobre sia la Festa in piazza Kennedy e sia la mostra GiocOsa) trova la cancellazione della Festa del diritto al gioco ed al suo posto è stato programmato pr il 29 maggio pomeriggio un WEBINAR dal titolo "IL DIRITTO AL GIOCO AL TEMPO DEL COVID19" (che è già parte integrante del progetto "il gioco al tempo del Covid19"), trasmesso sulla pagina facebook del Comune di Ravenna - VEDI REGISTRAZIONI SU FACEBOOK e anche su YOUTUBE. (con una durata di registrazione di 2,20 ore)

webinar 29 maggio 2020

Per questa edizione il Progetto della "Festa del diritto al gioco di Ravenna" è riuscito a completare parzialmente i laboratori nelle scuole della primaria di Ravenna. Sospendendo un altra parte di attività che comprendeva la realizzazione di diversificati percorsi, quali laboratori nei servizi educativi (scuole primarie e dell'infanzia), nonchè eventi gratuiti e pubblici a promozione della Convenzione dei diritti dei bambini/e attraverso animazioni ludiche cittadine all'aperto, in città e nel forese (sia di carattere formativo e culturale e sia "praticato" - con il "Maggio in gioco"), e della promozione della "cultura ludica partecipata", come le piccole feste del gioco decentrate nei cortili scolastici e il coinvolgimento dei genitori nelle scuole dell'infanzia. convegno Gioco e è benessere 03 ottobre 2020 collegamento

equilibrista
IL GIOCO NON SI "ARRESTA"
"La ludoteca del fai da te" Scarica il documento PDF che raccoglie link verso tre siti internet con ISTRUZIONI PER COSTRUIRE GIOCATTOLI stando comodamente a casa, ricorrendo a strumenti e materiale accessibile

A partire dal 2020 si ha a nostra disposizione anche un nuovo strumento di orientamento culturale, che è la versione tradotta anche in italiano del Commento Generale n.17 all'articolo 31 ad opera dell'associazione Libera Università del Gioco (LUnGi).
Poi, quanto scritto diventa ancora più pregnante nella prospettiva di celebrare e festeggiare il trentennale della Convenzione dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza che è ricorso nel 2019.
Per tale motivo l'associazione capofila Lucertola Ludens in ottobre 2019 ha fatto sia un proprio sforzo ulteriore di investimento economico e sia di riutilizzato quasi totale di quanto è stato il premio giunto dalla Regione (Assemblea Regionale Emilia-Romagna, progetto conCittadini) per l'edizione 2018/2019 del progetto stesso (come del resto fu fatto per i precedenti premi vinti negli ultimi quattro anni). Ne sono risultati due ottimi eventi:
- che sono la prima dizione della formazione al gioco "Giocare è un diritto non un optional", fatta di tre diversi momenti tra il venerdi' sera 17 ottobre, ed il sabato mattina e pomeriggio del 18 ottobre 2019
- la "Ludo Orienteering - alla riscoperta di luoghi giocabili della città", di cui si offre il resoconto della progettazione e quello della realizzazione (con foto e testi) dell'evento accaduto la domenica 19 ottobre 2019.

Visti i risultati molto positivi, ad oggi si presuppone ancora di ripetere le due attività anche in ottobre 2020 per uno sforzo di compartecipazione alle spese del Comune di Ravenna, Assessorato Pubblica Istruzione. da settembre in poi si valuterà il tutto nella nuova cornice sanitaria.

Tutto ciò concorre a definire l'insieme dei contenuti del nuovo Progetto della Festa stessa (2020/2021), presa come culmine di un percorso cdi un anno, da ottobre ad ottobre dell'anno successivo.
Causa emergenza sanitaria si invitano i lettori a controllare spesso le date dei programmi per verificare una loro effettiva realizzazione o rinvio.

play in the street ingrandimento
CELEBRARE E FESTEGGIARE i 30 anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Abitare la città giocando
Per chi ha ancora viva nella memoria il “modus vivendi” di quando, almeno fino a due generazioni fa, i bambini/e potevano percorrere e giocare abbastanza liberamente la strada, la piazza e i giardini delle nostre città - senza la necessità di una costante supervisione degli adulti - questi ambienti bene concorrevano all’educazione informale delle nuove generazioni, come palestre di vita accessibili all’aperto e gratuite, fornendo una quantità e qualità di opportunità di fare esperienza nell’ambiente di vita quotidiano e con il mondo degli adulti, facilitando processi di autonomia ed indipendenza, di costruzione di una positiva confidenza in se stessi/e, mettendo al bando le baby sitter tecnologiche.
Il gioco accompagnava costantemente l’esperienza dei bambini/e che "vivevano la città" e non la attraversavano velocemente su scatole con le ruote. Scarica la cartolina promozionale - FRONTE e RETRO

Quest'anno la Festa del diritto al gioco di Ravenna e forese era prevista per il 24 maggio 2020, sempre al pomeriggio e avrebbe potuto anche estendersi la sera, nell'intesa di una collaborazione con il Festival delle culture (considerando la Festa come un evento che anticipa il Festival).

formazione 2020 giocare è un diritto non un optional collegamento
ludo orienteering 2020
LUDO ORIENTEERING
Esperienza unica nel suo genere in Italia:
edizione 20 ottobre 2019
e quella del 04 ottobre 2020
(alla ri scoperta di luoghi giocabili della città)
link link link giocosa link
Il 20 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, con la quale riconosce diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici a tutti i bambini e le bambine del mondo. I bambini e le bambine sono persone con diritto di cittadinanza universale. A tale ragione si sta predisponendo CALENDARIO 2020 dedicato al diritto al gioco, ispirandosi al recente documento redatto dalle Nazioni Unite, il Commento Generale n17 all'articolo 31.
Genova capofila - una testimoniaza dalle istituzioni di Genova
calendario 2020 a promozione del diritto al gioco collegamento
scarica cartolina trentennale Convenziione depliant collegamento
PARTECIPA ANCHE TU - a partire da ottobre 2019 si è costituito Tavolo di lavoro per la progettazione di un Depliant quale strumento di promozione del Diritto al gioco, che potrebbe avere due versioni, una semplice per i bambini/e ed una più articolata nel linguaggio per gli adulti, il primo più comprensibili ai/alle bambini/e, ed il secondo stimolante la riflessione con/per gli adulti.
Il depliant in oggetto diventerebbe un agile strumento da distribuire agli adulti ed ai bambini/e che partecipano e/o si soffermano alle iniziative pubbliche del programma pre-Festa o durante la Festa del gioco stessa.

La co-costruzione del Progetto è frutto di più Tavoli inter-associativi (fino al 2018 era solo uno - vedere la sua storia a questa pagina).
Ciascun Tavolo lavora in modo specifico su di un aspetto del Progetto con un proprio budget, come quello per la FORMAZIONE AL GIOCO (che si spera possa svolgersi il 03 ottobre 2020, se non viso a viso ma almeno online), o della "Campagna Regolamenti e il Diritto al gioco nel cortile" si prolungherà nella progettazione di un Depliant a promozione del gioco e di un convegno dal titolo "Gioco e benessere" (previsto per la mattina del 03 ottobre); quello della Mostra GiocOsa a Palazzo Rasponi (rinviata a fine maggio 2021); quello per "il gioco inclusivo" che ha stimolato il Comune a progettare e realizzare il primo Parco con area giochi inclusiva speriemntale anche a Ravenna, che potrebbe avere una sua inaugurazione in ottobre 2020.

Ogni anno si elabora un Progetto generale (che si evolve nel tempo fino ad arrivare ad una forma definitiva, spesso quando siamo a ridosso di febbraio), e questo è meglio raccontato alla pagina Attività.
A partire dall'edizione dell'anno 2016 ci siamo sentiti piacevolmente riconosciuti e compiaciuti nel ricevere anche la compartecipazione alle spese da parte del Comune di Ravenna, Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia, affiancato anche dall'Assessorato Ambiente Ufficio CEAS.
A questo ha contribuito a dare un piacevole twist alla nostra situazione economica un fondo accantonato dai primi e secondo premi vinti con l'adesione a ConCittadini 2017, 2018 e 2019 (ed anche in anni più addietro si era vinto un secondo ed un terzo premio, più la stampa di un Quaderno - in via di editazione - ed un Calendario a colori 2020), dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna (progetto ConCittadini). Ciò ci garantisce più autonomia di scelta.

In primis, l’orizzonte culturale su cui ci si è sintonizzati, è quanto espresso dalla Convenzione UN dei diritti dei bambini/e ed adolescenti che, assieme al "Manifesto dei diritti naturali" di Gianfranco Zavalloni, disegnano lo sfondo su cui muoversi; nonché un documento locale che è frutto di un'indagine sugli “Ostacoli al gioco all'aperto”, così come sono stati definiti dai bambini/e. Vi è un altro strumento culturale ed istituzionale che è in grado di dare ulteriore indicazione di orientamento, quale il progetto delle "Città amiche dei bambini/e", sempre dell'Unicef. Nonché, caparbiamente agiamo per promuovere il “gioco inclusivo” - cosi' come viene promosso nel Commento Generale all'articolo 31, elaborato nel 2013 da una Commissione delle Nazioni Unite e tradotto dalla Libera Università del Gioco in collaborazione con Unicef nazionale.

L'articolo 31 della "Convenzione Dei diritti dei bambini/e" stabilisce che tutti/e i bambini/e hanno il diritto di riposarsi, di giocare, di divertirsi, di esprimere la propria creatività e di partecipare alla vita artistica e culturale del luogo in cui vivono. Ad esso si associa l'articolo 23, in cui si definisce che il bambino/a disabile ha diritto ad una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la dignità, favorendo l'autonomia e la vita attiva nella sua comunità, avendo accesso all'educazione, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro, e alle attività ricreative.

E' nostra intenzione riuscire a definire un percorso preparatorio alla Festa e a costruire una Festa che risulti il più possibile nel segno dell'inclusione sociale; e come per gli altri anni anche nel segno della sostenibilità ambientale, che giova tanto alla creatività ed al protagonismo partecipativo, i quali scaturiscono fervidi dal "sano divertirsi con poco", coinvolgendo più generazioni tra loro e meticciando culture ludiche diverse. Quindi gioco e giocare inclusivo a tutto tondo, in cui le varie diversità devono trovare il loro posto all'interno di un prismatico, pluralistico, reciproco rispetto e riconoscimento.

Tante le ATTIVITA’ che sono state realizzate in questi sette anni di vita del Progetto (a partire dal maggio 2013); tra loro distinguibbertinoroili in attività "a preparazione" della Festa (organizzative, laboratoriali sui diritti, di costruzione delle risorse ludiche) e "attività pubbliche" realizzate prima e durante la Festa (animazione urbana, culturali e formative) e "la Festa", come culmine di un processo partecipato.
Si ravvisa come esse siano state ben documentate anno dopo anno su questo sito internet (navigando alla voce del menù principale vedere l'ARCHIVIO - lavoro in corso), permettendo con testi e con foto associate, di meglio comprendere la natura complessa e la presa di coscienza di alcune caratteristiche del progetto stesso. Altro specchio di questo prisma che mantiene una sua alta dinamicità, è offerto nella pagina LOGO, in cui si rivela la sua ideazione grafica, il senso e di come questo logo sia ora in fase di ri-progettazione per meglio corrispondere all'esigenza di rappresentazione del tema dell'inclusione sociale delle varie diversità, che sono spesso oggetto di discriminazione tanto nelle situazioni di gioco come nella vita.
In ultimo anche la scelta del TEMA di approfondimento contribuisce ad arricchire il panorama e le concezioni del diritto al gioco nella cornice dei diritti della Convenzione in una Città amica delle bambine e dei bambini.

Con questo progetto si spera di contribuire ad interrompere quella continuità che è divenuta normalità consolidata della fanciullezza che vive in città, e che già alla fine degli anni '80 era stata così delineata da Bruno Bettheleim: ".. l'importanza del gioco nell'educazione e nella socializzazione dei bambini/e è stata, in questo secolo, contemporaneamente sia riconosciuta in teoria e sia negata nella pratica. Se da una parte si è infatti divenuti più consapevoli del significato psicologico del gioco spontaneo, non strutturato, dall’altra le esperienze di gioco libero concesse ai bambini/e appaiono sempre più ridotte. Le attività ludiche vengono sorvegliate e guidate e le giornate infantili vengono riempite da una così grande quantità di attività prefissate che ai bambini/e rimane molto poco tempo per giocare per conto proprio." (dal libro "Gioco e educazione", La Nuova Italia 1989)

largo al gioco scarica cartolina trentennale Convenziione Dare futuro alle nuove generazioni, dare futuro al mondo: mettere al centro delle politiche la ri-organizzazione della nostre città, per promuovere autonomia ed indipendenza dei/delle minorenni, facendo memoria del passato e proiettandosi in avanti secondo un'ottica equa e sostenibile, mantendo aperto l'ascolto delle prime età e stimolando il loro protagonismo. Un buon criterio di valutazione della salubrità delle nostre città sarà il rifiorire dei gruppi gioco spontanei, liberando spazi e riconsegnando tempo da auto-gestire ai/alle bambini/e.