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Dirittoalgioco.it

A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

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Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" di Ravenna e forese

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" trova sviluppo a Ravenna da sette anni a questa parte (avviato nel 2013). liberare il gioco
Esso è frutto e vuole tendere sempre di più verso una co-costruzione di rete, un processo partecipativo che trova avvio in estate, darà i suoi primi frutti ad ogni settembre dell’anno precedente e procede con iniziative varie fino al maggio dell’anno successivo, realizzando percorsi di laboratorio in diversificati servizi educativi, nonchè eventi gratuiti e pubblici a promozione della Convenzione dei diritti dei bambini/e attraverso il "Diritto al gioco" all'aperto, in città e nel forese (sia di carattere formativo/culturale e sia "praticato") e della cultura ludica partecipata.
A partire dal 2019 si ha a disposizione un nuovo strumento di orientamento, che è la versione tradotta anche italiano del Commento Generale n.13 all'articolo 31 ad opera del'associazione Libera Università del Gioco (LUnGi). Quanto scritto diventa ancora più pregnante nella prospettiva di celebrare e festeggiare il trentennale della Convenzione dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

Tutto ciò concorre gradualmente a definire i contenuti del nuovo Progetto della Festa stessa, presa come culmine di un percorso che si conclude ad ogni fine maggio - come ha indicato a riferimento la International Toy Libray Association (ITLA - la rete internazionale dei servizi che promuovono il gioco via ludoteche o simile, facendo esplicita richiesta alle Nazioni Unite di istituire questa giornata in maniera universale).

play in the street ingrandimento
CELEBRARE E FESTEGGIARE i 30 anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Abitare la città giocando
Per chi ha ancora viva nella memoria il “modus vivendi” di quando, almeno fino a due generazioni fa, i bambini/e potevano percorrere e giocare abbastanza liberamente la strada, la piazza e i giardini delle nostre città - senza la necessità di una costante supervisione degli adulti - questi ambienti bene concorrevano all’educazione informale delle nuove generazioni, come palestre di vita accessibili all’aperto e gratuite, fornendo una quantità e qualità di opportunità di fare esperienza nell’ambiente di vita quotidiano e con il mondo degli adulti, facilitando processi di autonomia ed indipendenza, di costruzione di una positiva confidenza in se stessi/e, mettendo al bando le baby sitter tecnologiche.
Il gioco accompagnava costantemente l’esperienza dei bambini/e che "vivevano la città" e non la attraversavano velocemente su scatole con le ruote. Scarica la cartolina promozionale - FRONTE e RETRO

Quest'anno la Festa del diritto al gioco di Ravenna e forese verrà tenuta il 24 maggio 2020, sempre al pomeriggio e potrebbe anche estendersi la sera, se si riuscirà a costruire una collaborazione con il Festival delle culture (come un evento che l'anticipa).

formazione al gioco formazionegiocareeundirittononunoptional2019.html
logo ludo orienteering 2019 Ludo Orienteering
20 ottobre 2019
CELEBRARE E FESTEGGIARE
i 30 anni della
Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
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Il 20 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, con la quale riconosce diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici a tutti i bambini e le bambine del mondo. I bambini e le bambine sono persone con diritto di cittadinanza universale. A tale ragione si sta predisponendo CALENDARIO 2020 dedicato al diritto al gioco, ispirandosi al recente documento redatto dalle Nazioni Unite, il Commento Generale n13 all'articolo 31.
Genova capofila - una testimoniaza dalle istituzioni di Genova
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PARTECIPA ANCHE TU - a partire da ottobre 2019 si è costituito Tavolo di lavoro per la progettazione di un Deplaint quale strumento di promozione del Diritto al gioco, che potrebbe avere due versioni, una semplice per i bambini/e ed una più articolata nel linguaggio per gli adulti, il primo più comprensibili ai/alle bambini/e, ed il secondo stimolante la riflessione con/per gli adulti.
Il depliant in oggetto diventerebbe un agile strumento da distribuire agli adulti e ai bambini/e che partecipano e/o si soffermano alle iniziative pubbliche del programma pre-Festa o durante la Festa del gioco stessa.
Il prossimo incontro è programmato per il 13 novembre 2019 presso la Casa del volontario in via Sansovini 57

La co-costruzione del Progetto è frutto di più Tavoli inter-associativi (fino al 2018 era solo uno - vedere la sua storia a questa pagina).
Ciascun Tavolo lavora in modo specifico su di un aspetto del Progetto, come quello per la FORMAZIONE (che si è svolta tra il 18 e 19 ottobre), o della "Campagna Regolamenti e il Diritto al gioco nel cortile" (che è diventato a progettazione di un depliant a promozione del gioco e di un convegno dal titolo "Gioco e benessere"); quello della Mostra GiocOsa a Palazzo Rasponi (prevista dal 03 al 13 aprile 2020); quello per la "non esclusione", del gioco-giocare tutti per giocare meglio" inerente il Parco con area giochi inclusiva anche a Ravenna.

Ogni anno si elabora un Progetto generale (che si evolve nel tempo fino ad arrivare ad una forma definitiva, spesso quando siamo a ridosso di febbraio), e questo è meglio raccontato alla pagina Attività.
Dall'edizione dell'anno 2016 ci siamo sentiti piacevolmente riconosciuti e compiaciuti nel ricevere anche la compartecipazione alle spese da parte del Comune di Ravenna, Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia affiancato anche dall'Assessorato Ambiente Ufficio CEAS.
A questo ha contribuito a dare un piacevole twist alla nostra situazione economica un fondo accantonato dal primo e secondo premio vinto con l'adesione a ConCittadini 2017, 2018 e 2019 (ed anche in anni più addietro si era vinto un secondo ed un terzo premio, più la stampa di un Quaderno ed un Calendario a colori), dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna (progetto ConCittadini). Ciò ci garantisce più autonomia di scelta.

In primis, l’orizzonte culturale su cui ci si è sintonizzati, è quanto espresso dalla Convenzione UN dei diritti dei bambini/e ed adolescenti che, assieme al "Manifesto dei diritti naturali" di Gianfranco Zavalloni, disegnano lo sfondo su cui muoversi; nonché un documento locale che è frutto di un'indagine sugli “Ostacoli al gioco all'aperto”, così come sono stati definiti dai bambini/e. Vi è un altro strumento culturale ed istituzionale che è in grado di dare ulteriore indicazione di orientamento, quale il progetto delle "Città amiche dei bambini/e", sempre dell'Unicef. Nonché, caparbiamente agiamo per promuovere il “gioco inclusivo” - cosi' come viene promosso nel Commento Generale all'articolo 31, elaborato nel 2013 da una Commissione delle Nazioni Unite e tradotto dalla Libera Università del Gioco in collaborazione con Unicef nazionale.

L'articolo 31 della "Convenzione Dei diritti dei bambini/e" stabilisce che tutti/e i bambini/e hanno il diritto di riposarsi, di giocare, di divertirsi, di esprimere la propria creatività e di partecipare alla vita artistica e culturale del luogo in cui vivono. Ad esso si associa l'articolo 23, in cui si definisce che il bambino/a disabile ha diritto ad una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la dignità, favorendo l'autonomia e la vita attiva nella sua comunità, avendo accesso all'educaziobertinorone, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro, e alle attività ricreative.

E' nostra intenzione riuscire a definire un percorso preparatorio alla Festa e a costruire una Festa che risulti il più possibile nel segno dell'inclusione sociale; e come per gli altri anni anche nel segno della sostenibilità ambientale, che giova tanto alla creatività ed al protagonismo partecipativo, i quali scaturiscono fervidi dal "sano divertirsi con poco", coinvolgendo più generazioni tra loro e meticciando culture ludiche diverse. Quindi gioco e giocare inclusivo a tutto tondo, in cui le varie diversità devono trovare il loro posto all'interno di un prismatico, pluralistico, reciproco rispetto e riconoscimento.

Tante le ATTIVITA’ che sono state realizzate in questi sette anni di vita del Progetto (a partire dal maggio 2013); tra loro distinguibili in attività "a preparazione" della Festa (organizzative, laboratoriali sui diritti, di costruzione delle risorse ludiche) e "attività pubbliche" realizzate prima e durante la Festa (animazione urbana, culturali e formative) e "la Festa", come culmine di un processo partecipato.
Si ravvisa come esse siano state ben documentate anno dopo anno su questo sito internet (navigando alla voce del menù principale vedere l'ARCHIVIO - lavoro in corso), permettendo con testi e con foto associate, di meglio comprendere la natura complessa e la presa di coscienza di alcune caratteristiche del progetto stesso. Altro specchio di questo prisma che mantiene una sua alta dinamicità, è offerto nella pagina LOGO, in cui si rivela la sua ideazione grafica, il senso e di come questo logo sia ora in fase di ri-progettazione per meglio corrispondere all'esigenza di rappresentazione del tema dell'inclusione sociale delle varie diversità, che sono spesso oggetto di discriminazione tanto nelle situazioni di gioco come nella vita.
In ultimo anche la scelta del TEMA di approfondimento contribuisce ad arricchire il panorama e le concezioni del diritto al gioco nella cornice dei diritti della Convenzione in una Città amica delle bambine e dei bambini.

Con questo progetto si spera di contribuire ad interrompere quella continuità che è divenuta normalità consolidata della fanciullezza che vive in città, e che già alla fine degli anni '80 era stata così delineata da Bruno Bettheleim: ".. l'importanza del gioco nell'educazione e nella socializzazione dei bambini/e è stata, in questo secolo, contemporaneamente sia riconosciuta in teoria e sia negata nella pratica. Se da una parte si è infatti divenuti più consapevoli del significato psicologico del gioco spontaneo, non strutturato, dall’altra le esperienze di gioco libero concesse ai bambini/e appaiono sempre più ridotte. Le attività ludiche vengono sorvegliate e guidate e le giornate infantili vengono riempite da una così grande quantità di attività prefissate che ai bambini/e rimane molto poco tempo per giocare per conto proprio." (dal libro "Gioco e educazione", La Nuova Italia 1989)

largo al gioco scarica cartolina trentennale Convenziione Dare futuro alle nuove generazioni, dare futuro al mondo: mettere al centro delle politiche la ri-organizzazione della nostre città, per promuovere autonomia ed indipendenza dei/delle minorenni, facendo memoria del passato e proiettandosi in avanti secondo un'ottica equa e sostenibile, mantendo aperto l'ascolto delle prime età e stimolando il loro protagonismo. Un buon criterio di valutazione della salubrità delle nostre città sarà il rifiorire dei gruppi gioco spontanei, liberando spazi e riconsegnando tempo da auto-gestire ai/alle bambini/e.