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Dirittoalgioco.it

A promozione della cultura ludica partecipata ed inclusiva

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Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" di Ravenna, obiettivi, modalità

ludica alla darsena pop up
evento di aprile - 4 animazioni di laboratorio nelle giornate del 13, 14, 20 e 28 aprile. A maggio nuove date

Il Progetto della "Festa del diritto al gioco" trova sviluppo a Ravenna da sei anni a questa parte (avviato nel 2013), ad oggi siamo arrivati alla sua settima edizione. Esso è frutto e vuole tendere sempre di più verso una co-costruzione di rete, un processo partecipativo che inizia ad ogni settembre dell’anno precedente fino al maggio dell’anno successivo, realizzando percorsi di laboratorio vari in diversificati servizi educativi, nonchè eventi gratuiti e pubblici a promozione della Convenzione dei diritti dei bambini/e attraverso il "Diritto al gioco" all'aperto, in città e nel forese (sia di carattere formativo/culturale e sia "praticato") e della cultura ludica partecipata.

Tutto ciò concorre gradualmente a definire i contenuti della Festa stessa, presa come culmine di un percorso che si conclude ad ogni fine maggio - come ha indicato a riferimento la International Toy Libray Association (ITLA - la rete internazionale dei servizi che promuovono il gioco via ludoteche o simile, facendo esplicita richiesta alle Nazioni Unite di istituire questa giornata in maniera universale).

Quest'anno la Festa del diritto al gioco di Ravenna e forese verrà tenuta il 26 maggio 2019, sempre al pomeriggio e potrebbe anche estendersi la sera, se si riuscirà a costruire una collaborazione con il Festival delle culture (come un evento che l'anticipa) vedere la pagina Progettare il 2019 con lo schema del Piano generale aggiornato al 16 aprile 2019.

La co-costruzione del progetto è frutto di un Tavolo inter-associativo (che opera per scelte di indirizzo, fino a definire schemi di lavoro generali), e di più successivi tavoli di lavoro, uno "allargato" (per l'organizzazione e realizzazione della Festa, come quello sotto indicato per l'edizione del 2019), a cui possono aggiungersi altri tavoli specifici (come quello per la FORMAZIONE e della "Campagna Regolamenti condominiali e diritto al gioco", quello per la "non esclusione del gioco-giocare tutti per giocare meglio").

aree di intervento del progetto

Ogni anno si elabora un Progetto generale (che si evolve nel tempo fino ad arrivare ad una forma definitiva quando siamo a ridosso di febbraio), e questo è meglio raccontato alla pagina Attività.
Dall'edizione dell'anno 2016 ci siamo sentiti piacevolmente riconosciuti e compiaciuti nel ricevere anche la compartecipazione alle spese da parte del Comune di Ravenna, Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia affiancato anche dall'Assessorato Ambiente Ufficio CEAS.
A questo ha contribuito a dare un piacevole twist alla nostra situazione economica un fondo accantonato dal primo premio vinto con l'adesione a ConCittadini 2017 e 2018 (ed anche in anni più addietro si è vinto un secondo ed un terzo premio, più la stampa di un Quaderno ed un Calendario a colori), dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna (progetto ConCittadini).

Negli anni si sono venuti ad affinare 5 obiettivi su cui il progetto punta l’attenzione:
- sensibilizzare al senso, valore e pratica del diritto al gioco all'aperto (contro ogni discriminazione verso la diversità), connessa ad un’idea/condizione d’infanzia propria della
Convenzione dei diritti dell’infanzia/adolescenza;
- offrire occasioni di protagonismo ed interazione tra le diverse fasce d’età;
- promuovere il confronto/conoscenza tra culture ludiche “altre” e locali (esprimendo la tensione tra intercultura e identità del territorio);
- promuovere l’accessibilità gratuita alla pratica ed ai luoghi di gioco
- contribuire a rimuovere gli ostacoli alla piena applicazione del Diritto al gioco, in città e forese, anche facendo riferimento all’indagine locale “Ostacoli al gioco all’aperto" (dal punto di vista dei bambini/e), ultimo arrivato.

In primis, l’orizzonte culturale su cui ci si è sintonizzati, è quanto espresso dalla Convenzione UN dei diritti dei bambini/e ed adolescenti che, assieme al "Manifesto dei diritti naturali" di Gianfranco Zavalloni, disegnano lo sfondo su cui muoversi; nonché un documento locale che è frutto di un'indagine sugli “Ostacoli al gioco all'aperto”, così come sono stati definiti dai bambini/e. Vi è un altro strumento culturale ed istituzionale che è in grado di dare ulteriore indicazione di orientamento, quale il progetto delle "Città amiche dei bambini/e", sempre dell'Unicef. Nonché, caparbiamente agiamo per promuovere il “gioco inclusivo”.

L'articolo 31 della "Convenzione Dei diritti dei bambini/e" stabilisce che tutti/e i bambini/e hanno il diritto di riposarsi, di giocare, di divertirsi, di esprimere la propria creatività e di partecipare alla vita artistica e culturale del luogo in cui vivono. Ad esso si associa l'articolo 23, in cui si definisce che il bambino/a disabile ha diritto ad una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la dignità, favorendo l'autonomia e la vita attiva nella sua comunità, avendo accesso all'educaziopericolo bambini in stradane, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro, e alle attività ricreative.

E' nostra intenzione riuscire a definire un percorso preparatorio alla Festa e a costruire una Festa che risulti il più possibile nel segno dell'inclusione sociale; e come per gli altri anni anche nel segno della sostenibilità ambientale, che giova tanto alla creatività ed al protagonismo partecipativo, i quali scaturiscono fervidi dal "sano divertirsi con poco", coinvolgendo più generazioni tra loro e meticciando culture ludiche diverse. Quindi gioco e giocare inclusivo a tutto tondo, in cui le varie diversità devono trovare il loro posto all'interno di un prismatico, pluralistico, reciproco rispetto e riconoscimento.

Tante le ATTIVITA’ che sono state realizzate in questi sei anni di vita del progetto (a partire dal maggio 2013); tra loro distinguibili in attività "a preparazione" della Festa (organizzative, laboratoriali sui diritti, di costruzione delle risorse ludiche) e "attività pubbliche" realizzate prima e durante la Festa (animazione urbana, culturali e formative) e "la Festa", come culmine di un processo partecipato.
Si ravvisa come esse siano state ben documentate anno dopo anno su questo sito internet (navigando alla voce del menù principale vedere l'ARCHIVIO - lavoro in corso), permettendo con testi e con foto associate, di meglio comprendere la natura complessa e la presa di coscienza di alcune caratteristiche del progetto stesso. Altro specchio di questo prisma che mantiene una sua alta dinamicità, è offerto nella pagina LOGO, in cui si rivela la sua ideazione grafica, il senso e di come questo logo sia ora in fase di ri-progettazione per meglio corrispondere all'esigenza di rappresentazione del tema dell'inclusione sociale delle varie diversità, che sono spesso oggetto di discriminazione tanto nelle situazioni di gioco come nella vita.
In ultimo anche la scelta del TEMA di approfondimento contribuisce ad arricchire il panorama e le concezioni del diritto al gioco nella cornice dei diritti della Convenzione in una Città amica delle bambine e dei bambini.

Con questo progetto si spera di contribuire ad interrompere quella continuità che è divenuta normalità consolidata dell'infanzia che vive in città, e che già negli anni '70 era stata così delineata da Bruno Bettheleim: ".. l'importanza del gioco nell'educazione e nella socializzazione dei bambini/e è stata, in questo secolo, contemporaneamente sia riconosciuta in teoria e sia negata nella pratica. Se da una parte si è infatti divenuti più consapevoli del significato psicologico del gioco spontaneo, non strutturato, dall’altra le esperienze di gioco libero concesse ai bambini/e appaiono sempre più ridotte. Le attività ludiche vengono sorvegliate e guidate e le giornate infantili vengono riempite da una così grande quantità di attività prefissate che ai bambini/e rimane molto poco tempo per giocare per conto proprio." (dal libro "Gioco e educazione", La Nuova Italia 1989)