Gli AUDIO
Mostra di manifesti alla Open air gallery di Ravenna
In questa pagina si raccolgono gli AUDIO di bambini e bambine che hanno contribuito alla mostra di manifesti dal titolo “Giocare alla grande Giocare di più”.
Per vedere i14 + 1 manifesti in formato leggero clicca sul Linkper un documento PDF.
Questa è una mostra di foto tratte dal libro “Giochi di una volta” di Marco Botti, che riporta il visitatore al tempo degli anni settanta (più precisamente 1976), quando un gruppo di genitori condusse la propria prole a giocare i giochi della tradizione in una vecchia cascina.
Per rendere l’immagine più accessibile e viva, si è voluto associare ad essa anche la voce vivida e vivace dei partecipanti al gioco (raccolta durante percorsi di laboratorio scolastico in più classi delle scuole primarie di Ravenna), attraverso un Qr specifico per ogni foto.
CLICCANDO SULLA FOTO, POTRAI ASCOLTARE LA VOCE DEI PARTECIPANTI CHE SPIEGANO IL GIOCO
Già a quel tempo (parliamo degli anni settanta) si avvertiva nell’aria che i giochi di una volta erano in via di estinzione, cosa che oggi è completamente confermata. Con essi sono oramai scomparsi i gruppi gioco spontanei e l’esperienza del gioco libero all’aperto; ed ancora di più c'è chi tra gli studiosi della sociologia dell'infanzia che si tratti della nuova scomparsa dell'infaniza: non è una questione di erosione del numero dei bambini e bambine, o di amore nei loro confronti, ma del "sentimento dell'infanzia", cioè di quella sensibilità che ci permette di riconoscerli diversi dagli adulti, non dei "piccoli adulti" .
Questi giochi, al tempo della prevalente virtualizzazione dell'esperienza ludica, vengono riproposti sotto molteplici forme all’interno del Progetto della Festa del diritto al gioco di Ravenna, secondo un progetto di lavoro pluriannuale.
Saranno attuati:
- la mostra di manifesti alla Open air gallery, in cui alle foto di "giochi di una volta" sono associati Qr per ascoltare audio e sono anche aggiunti testi estratti dal Commento generale n17 all'Art 31 della Convenzione dei diritti dell'Infanzia/adolescenza, il massimo ed autorevole documento dell'ONU sullo stato dell'arte del diritto al gioco nel mondo;
-e poi, durante l’anno scolastico, i laboratori che riscoprono i giochi di una volta (LINK) e riportano i partecipanti a giocarli anche nei luoghi pubblici a contatto con i “passanti”;
-due percorsi di formazione attiva con i docenti (LINK) in cui, il gioco tradizionale è associato alla ludo-biografia;
-e in una tavola rotonda con esperti, si tracceranno nuove forme di promozione del gioco, in cui “il corpo” torna ad essere al centro dell’esperienza del giocare insieme, soprattutto del tramandare questa cultura ludica.
Probabilmente, la migliore delle risposte al problema della scomparsa del gioco tradizionale e con esso dell’infanzia e fanciullezza dai nostri luoghi pubblici, resta (parafrasando quanto illuminato da Ivan Illich) l’auto-limitazione di bisogni e necessità degli adulti per fare rifiorire i desideri delle nuove generazioni … restituiamo anche a loro la possibilità di vivere la città in sicurezza, prendiamoci cura della possibilità di riconsegnare autonomia e indipendenza di movimento: una città a misura di bambina e bambino è una città a misura di persona, qualunque differenza essa porti.
Per vedere le immagini del libro "Giochi di una volta" e comprendere il progetto che lo sostiene visitare il sito internet OLTRELEIMMAGINI
Le bellissime foto sono del fotografo Nelson Zagni.
Si ringrazia Leonardo Antonelli per gli audio associati ad ogni immagine; si ringraziano altresì i partecipanti e le docenti delle diverse classi con cui si è attivato il laboratorio "Giochi di una volta" nell'anno scolastico 2026.
Con il nuovo anno scolastico 2026/2027 quest'insieme di audio si arricchirà di nuovi elementi, perchè il laboratorio "Giochi di una volta" sarà ripresentato a diverse e nuove classi.
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