Una legge sull' Articolo 31 per tutte le età

In questa pagina si fa sintesi del percorso che, avviato nel 2025 (e tramite la mediazione offerta dal progetto conCittadini dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna) ha visto la rete costituita dalle organizzazioni CINNICA, Lucertola Ludens (come capofila del progetto della "Festa del diritto al gioco di Ravenna"), Libera Università del Gioco e Ali per giocare,  confrontarsi con i referenti della Regione al fine di dotare la stessa di una nuova legge sul diritto al gioco o di integrare la Legge 14 (sulle politiche giovanili) di uno specifico corpo di nuovi articoli che trattano dell'Articolo 31 della Convenzione dei diritti dell'Infanzia/Adolescenza.

Alla pagina Legge regionale sul diritto al gioco per tutto l'arco delle età si racconta di come questa rete delle 4 organizzazioni sopra indicate abbiano dapprima discusso e poi steso una nuova proposta di Legge Regionale sull'Articolo 31, facendo riferimento sia a quanto era già stato proposto nella Legge sul diritto al gioco della Regione del Friuli Venezia Giulia e sia facendo tesoro del documento Commento Generale n.17 all'Articolo 31 , pubblicato nel 2013 dalla speciale Commissione delle Nazioni Unite (corposo documento che ha fatto tesoro di 25 anni di ratificazione dell'Art. 31 in varie nazioni, centrato prevalentemente sul gioco libero e la sua interazione con gli altri articoli della Convenzione).


Le associazioni Lucertola Ludens, CINNICA, Libera Università del Gioco e Ali per giocare hanno intitolato la nuova proposta di legge come "Legge regionale per la promozione della cultura ludica e del Diritto al gioco in tutte le età della vita".
Congiuntamente allo sforzo di mediazione offerto dal progetto conCittadini, questa proposta di Legge Regionale è stata portata all'attenzione dei referenti della Regione il 24 febbraio 2025,  presentando la stessa, in presenza del nuovo Presidente.


A distanza di più o meno un anno da quella data, il 9 marzo 2026 alle ore 12,00, siamo tornati a incontrare il tavolo della Regione. Tale incontro aveva come oggetto un confronto tra due versioni di documenti: la proposta di integrare la Legge 14 della Regione, con un Articolo 13 bis (composto da tre articoli) e la contro-proposta di documento offerta in risposta dal gruppo, motivando in sede di riunione le scelte operate.

gioco libero, con chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi, nel modo che desideri, il gioco della Battaglia delle Comete
costruire giocattoli riutilizzando materiali comuni

Nello specifico e in sede di riunione, si è proposto di rivedere ed espandere la proposta della Regione ai seguenti punti (che sono stati evidenziati di giallo nel documento sopra citato):

-"il diritto al gioco" è stato evidenziato perchè lo si desidera sostituire con "l'Articolo 31", in quanto si sta trattando di un diritto che ha al suo interno 5 elementi (gioco, riposo, ricreazione, accesso all'arte e accesso alla cultura ... da protagonisti) e questi elementi interagiscono tra di loro, si influenzano, uno di essi nutre gli altri e viceversa.

-unitamente a questo si è dato spazio anche a menzionare esplicitamente nell'articolo 13 bis l'esistenza del Commento Generale n.17 all'Art. 31,  cioè di un documento ufficiale della Commissione delle Nazioni Unite che entra nel merito dell'articolo 31, espande la questione, vede le connessioni di quest'articolo con gli altri della Convenzione, da indicazioni per il suo evolversi, soprattutto punta l'attenzione sul gioco libero e la sua carenza, le cause i modi per evolvere la situazione. Questo chiaramente diventa una vera indicazione per coloro che concorreranno a bandi regionali che promuovano il gioco libero.

-"esperienza attive", forse si presuppone che esistano "anche esperienze passive di gioco", magari inducendo a questo le esperienze che si fanno con i giochi virtuali, sugli schermi?

-"11 giugno", a nostro avviso non basta citare questa data - da poco nominata a celebrazione del diritto al gioco dalle Nazioni unite, perchè, già molti anni prima, esisteva la data del 28 maggio (nominato dall'ITLA) e ampiamente usata in tutto il mondo, soprattutto in Europa del sud dove si riesce a coinvolgere la scuola prima che arrivi il caldo; inoltre è meglio dare un periodo affinchè i progetti si possano organizzare intorno, tra giorni settimanali e week-end;

-"sostiene" non lo abbiamo ritenuto sufficiente per affermare che la Regione predispone risorse specifiche per l'attuarsi di buone pratiche che sostengono il gioco libero e la qualità del gioco (anche quand'esso è organizzato).
-soprattutto si è voluto aggiungere un quarto punto, in cui si chiede che quanto viene predisposto dalla Regione abbia un dovuto momento di raccolta dati, riflessione, e valutazione triennale, per poter migliorare gli interventi futuri.

Gioco libero, giocare con i gommascontri nel modo che più si desidera