Liberare il gioco nei cortili

Con l'anno 2026 si torna a chiedere a referenti di diverse organizzazioni una maggiore attenzione per riconoscere il diritto al gioco e di libera espressione nei cortili, siano essi privati che pubblici,  e pertanto si sta rinnovando la collaborazione tra l’Ass. ANACI Ravenna/Cervia e ACER case popolari, anche nel coinvolgimento di una rete di altre organizzazioni locali a supporto di pratiche iniziative. in tutto qeusto anche il Comune di Ravenna giocherà un ruolo importante.

Con essi si desidera lanciare la campagna “Liberare il gioco nei cortili”, che si desidera sia parte integrante del  progetto della “Festa del diritto al gioco di Ravenna”, frutto di un Tavolo di lavoro congiunto, facendo seguito a quanto è stato espresso da bimbi e bimbe nella ricerca Ostacoli al gioco all'aperto.

Il referente e coordinatore del progetto della “Festa del diritto al gioco di Ravenna”, ha contattato una serie di referenti di varie organizzazioni locali e non, che sono disponibili per attivare un Tavolo di concertazione , in cui si vorrebbe anche la presenza dell'Associazione ANACI (amministratori di condominio).

Un Tavolo "ricostituito", che sia in continuità con l’evento accaduto quasi 7 anni fa, il 25 maggio 2019, con il primo convegno dal titolo “Oggi dove posso giocare? Regolamenti e gioco nei cortili” (di cui la foto documenta un momento dello stesso).

Allora come adesso si sono interessate sia l’Istituzione pubblica e sia l’ACER case popolari locali, entrambe sensibili ad affrontare il problema;  nonchè si trova la rinnovata disponibilità  dell’Ass. Dalla parte dei minori nel fornire la risorsa giuridica competente sul problema.

Come novità si aggiunge la Libera Università del gioco (LUnGi), disponibile a fornire l'intervento pedagogico sul tema, nella figura dei R. Farnè (Professore del Dipartimento di Scienze della Qualità della vita - UNI Bologna).

Si affianca l'importante presenza dei pediatri dell’Ass. Culturale Pediatri (ACP)  che, al seguito di ricerche mediche inerenti alla fascia d’età delle generazioni in erba, esprimono dati a dir poco allarmanti,  soprattutto se confrontate con quelle di due generazioni fa; tutto ciò proprio a causa di una mancanza di gioco e possibilità di vivere i propri ambienti di vita in autonomia e indipendenza: vedere link alle video registrazioni degli interventi di Federico Marolla - pediatra dell’ACP, in due recenti webinar “IO ESCO A GIOCARE” dal punto 1,06 minuti al punto 1,30 minuti, e  “SI PUO’ ANCORA  ANDARE A SCUOLA DA SOLI?” dal punto 27 minuti in poi fino a 53 minuti.
Di questo se ne è espresso nella pagina CALL PER GENITORI .

Marco Marchesi ANACI 25 maggio 2019

Al momento si sono individuate delle priorità da portare a questo Tavolo:

-l’intervento di correzione sul Regolamento edilizio del Comune di Ravenna (come è già stato fatto a Rimini, Bologna, e prima ancora a Milano e Roma), prendendo come modello quello svolto di recente a Bologna , per inserire: 

“... nei cortili, così come nei giardini e nelle aree allʼaperto degli edifici privati ad uso abitativo deve essere consentito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo, ove stabilite in Parte seconda > Titolo III > Capo VI 178 Comune di Bologna > Regolamento Edilizio | novembre 2024 regolamenti condominiali, che in orario diurno non possono superare le due ore. Non si applica ogni contraria deliberazione assembleare ovvero disposizione contenuta nei regolamenti condominiali...”;

 

-la formazione degli amministratori di condominio, come della polizia municipale (in quanto soggetto che è chiamato a dirimere litigi di vicinato, a causa del non riconoscimento dell’Articolo 31, o diritto al gioco, nei cortili o altri spazi pubblici e privati), e di quant’altri soggetti si ritiene importante raggiungere, perché coinvolti nella relazione con i minori di età; in tale formazione si invita ad inserire moduli accreditati che riguardano il punto di vista giuridico, medico e pedagogico sull’importanza e valore dell'Art. 31 della Convenzione (che riguarda il diritto al gioco, al riposo, alla ricreazione e all’accesso all’arte e cultura);

-a questa formazione associare anche l’elaborazione di un depliant che possa risultare promozionale dell’Art. 31 , tanto per gli amministratori di condominio, utile anche alla fruizione dei condomini;

 

-l’attività di rigenerazione dei cortili con l’animazione ludica e l’espressione artistica e culturale che mostri l’efficacia di riabilitare il cortile a luogo accessibile a tutti, di incontro, gioco e scambio di vicinato. 
In merito a questo:

  1. esiste già un accordo - costruito in sede di recente riunione con conCittadini (del 28 gennaio online) - per cui il progetto “Corpo giochi” associazione di Monica Francia ha espresso la disponibilità a collaborare con il progetto della “Festa del diritto al gioco”, per portare una performance artistica realizzata con una classe della scuola primaria del Pasini in un cortile del complesso ACER (nel quartiere Darsena);
  2. nonché un percorso ludico proposto dall’Ass. Lucertola Ludens, fatto di alcuni incontri per realizzare attrezzatura “fai da te” per l’esercizio degli schemi motori di base e Survival (in collaborazione con AIGS), sempre in un cortile del quartiere Darsena;
  3. infine un ‘animazione di circo motricità di ArteLego (Circo sottosopra di Bologna), anch’esso collegato a conCittadini e che – assieme a CINNICA di Bologna – sta tentando di sviluppare il tema dei cortili di gioco anche nel capoluogo di Regione.

 

saltare la corda in Darsena